Una pura formalit
di Tornatore Giuseppe
PERSONAGGI: Onoff Patrizio Gerbino
il Commissario Manuel Alciati
il Capitano
il Gendarme
SCENA: l'ufficio di un commissariato di polizia. Due scrivanie, una macchina per scrivere, una vecchia stufa a legna, una pendola senza lancette, un telefono, mucchi di documenti sparsi ovunque. Fuori piove a dirotto.
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PRIMA PARTE
(Entra Onoff, completamente fradicio di pioggia, accompagnato dal Gendarme. Il Capitano lo copre con una coperta. Il Gendarme fischietta una canzone.)
CAP: Tenga. Cos avr meno freddo.
ON: Devo aspettare ancora a lungo in questo letamaio? Devo ammuffire?
CAP: Si calmi. Il Commissario stato avvertito, per strada. Almeno lei all'asciutto.
ON: Mi insulti pure. Mi sembra di essere in un film americano. Quand' che mi leggerete i miei diritti?
CAP: Se vuole pu togliersi le scarpe.
ON: Devo telefonare, dov' un telefono?
CAP: Mi dispiace, non si pu.
ON: Che vuol dire non si pu? Devo avvertire che far tardi.
CAP: Non insista. Se vuole lo potr chiedere al Commissario quando arriva.
ON: Altroch se glielo chieder al Commissario, ci pu giurare. Ma gli dir anche come mi state trattando. Passer dei guai molto seri. Non sono uno sconosciuto, io.
CAP: Signore, io non ho il piacere di conoscerla. Ma chiunque lei sia, sappia che qui non si fanno trattamenti speciali per nessuno. Se lo ficchi bene in testa. Dica pure al Commissario quello che vuole.
ON: Potete dirmi che ora o devo aspettare Humphrey Bogart?
CAP: Sono le 21.15.
ON: Merda. Merda, tardi.
(segue una pausa di silenzio durante la quale il Gendarme continua a fischiettare la canzone)
ON: (al gendarme) Vuole smetterla con questa insopportabile litania? Fa schifo!!!
CAP: Si segga! E stia zitto!
ON: Scusatemi. Scusatemi. E' che domattina ho un appuntamento importante. Molto. Con il ministro della cultura. Dovrei prepararmi, non posso mancare.
CAP: Le ho detto che il Commissario sta arrivando.
ON: Posso avere una sigaretta?
CAP: Trovategli una sigaretta.
GEN: Ma Capitano, io non ho mai fumato...
CAP: Neanch'io.
ON: Il Commissario fuma, spero. Il Commissario fuma sempre. Un Commissario fuma la pipa. Un Commissario mastica il sigaro...
(il Gendarme porge una scodella a Onoff)
GEN: Bevi questo, ti far bene. Bevilo. E' caldo, bevi.
ON: E' latte?
GEN: S, latte caldo, ti fa bene, dai, bevi...
(senza dire una parola, Onoff getta il latte in faccia al Gendarme)
CAP: Pezzo di merda! (lo schiaffeggia. i due lottano. Onoff viene immobilizzato a terra dai due. Il Commissario entra e appende il soprabito)
COM: Brutto affare... non ci voleva proprio. Con un tempaccio cos avrei preferito rimanere sotto le coperte. Lei, provi ad alzarsi. Dategli una mano.
ON: Faccio da solo, lasciatemi. Suppongo che sia lei il Commissario.
COM: Eccellente supposizione.
ON: Bene, lei mi deve molte spiegazioni, signor Commissario. Con quale diritto i suoi agenti mi hanno praticamente sequestrato, mi hanno impedito di comunicare con i miei familiari e infine mi hanno pestato come un animale? Mi risponda. Le ho fatto tre domande molto semplici.
COM: Di solito qui le domande le faccio io, ed a quanto mi stato riferito il solo responsabile dell'incidente lei. Tuttavia sono desolato per il contrattempo, in genere sono puntualissimo...
ON: Me ne strafrego della sua puntualit! E non sento il desiderio di fare la sua conoscenza. Voglio solo sapere perch mi trovo qui.
COM: Cercher di soddisfare la sua curiosit. Ma se permette vorrei sapere con chi ho a che fare, dal momento che se ne va a passeggio di sera, in aperta campagna, nel bel mezzo del diluvio, senza impermeabile, senza ombrello, e senza i documenti.
ON: Non mi sembra ne' un delitto ne' un crimine essere sprovvisto di documenti... Li avr lasciati nel portafogli, sulla scrivania, in un'altra giacca...
COM: Certamente, ma con chi ho il piacere di parlare? Con un camionista, un boxeur, un dentista, un astrologo, oppure con un magistrato, visto che sa tanto distinguere un delitto da un crimine...
ON: Un tempo la gente mi riconosceva prima ancora che aprissi bocca per salutare, ma non mai stata mia abitudine farmi scudo della celebrit. Comunque... mi chiamo Onoff.
COM: E io mi chiamo Leonardo da Vinci. (ridono tutti tranne Onoff)
ON: Non mi crede, Commissario? E' un suo diritto. Ma ci che forse non suo diritto, Commissario, arrestare la gente solo perch va in giro sotto la pioggia. Le d cos tanto fastidio, la pioggia, signor Leonardo da Vinci? Io sono Onoff. Se lei poi non mi crede, li trovi lei i miei documenti, li faccia cercare... Non questo il suo mestiere? Abito nel Casale del Colone. Saranno nello studio, sul tavolo in cucina, oppure nel mio giaccone, o sul letto...
COM: "Mi succede tuttora di dubitare di aver vissuto quei giorni. Di aver stretto quell'amicizia, di aver conosciuto chi era appena cascato sotto i miei occhi. Al mio corpo occorreva un respiro, ed io ho scritto queste pagine... ai suoi occhi vuoti occorreva uno sguardo, alle sue labbra un ultimo lamento, a questo sogno occorreva un dormiente!"
ON: La sua filastrocca molto interessante, complimenti, e anche molto ben recitata, ma non mi diverte affatto e non capisco che cavolo significhi.
COM: Ci che lei chiama filastrocca, una citazione tratta da un grandissimo romanzo, il cui autore si chiama Onoff! Lei proprio sfortunato. Sfortunatissimo. Perch quando si vive in un posto come questo, dove non succede mai niente, si ha molto tempo per leggere, ed io leggo moltissimo. Giornate intere, settimane intere, libri su libri, libri su libri, libri su libri... lei non pu immaginare quanti, e mi capita di rileggere pi volte quelli che mi piacciono di pi. Il palazzo delle nove frontiere, I gradini, L'odio, Geometria, I trattati dei piaceri, Le tre torce, Nerone... sono tutte opere di Onoff, il mio scrittore preferito. A mio modesto parere, il pi grande. Temo proprio che lei sia cascato male... conosco la biografia di Onoff come le mie pantofole. Vede, mio caro amico, passeggiare di notte sotto la pioggia non grave in s. Dimenticare la carta d'identit nel cappotto solo stupido. Tentare di sfuggire ad un posto di blocco, anche il pi sgangherato del mondo, aggredendo poi gli agenti, gi pi rischioso. Ma fare tutte queste cose insieme nell'arco di poche ore e poi dichiarare una falsa identit... molto pericoloso.
(il Commissario si siede alla scrivania. Il Gendarme prepara la macchina da scrivere. Il Capitano esce)
COM: Come si chiama? Non tiriamola troppo per le lunghe. Mi dica il suo nome. Mi dica il suo nome! Per dio!!!
ON: "Stava l vicino all'armadio, quando l'auto della signora Donneras entr nel cortile. La cameriera si precipit a tenerle la porta aperta. La salut, poi corse davanti a lei. La signora sal lentamente lo scalone ad arco. Era bellissima. Dalla tasca della lunga gonna tir fuori un pezzo di pesce cotto, e cominci a mangiarlo. Mangiava guardando davanti a s, senza vedere niente. Quando la signora arriv, egli si scost dall'armadio e avanz verso di lei, ma la signora non lo guard e gli pass accanto, ad un centimetro, come non fosse esistito."
COM: Un pezzo di aringa nella tasca della gonna... questi sono I gradini... il momento in cui la signora Donneras lo vuole lasciare. Verso la met del libro...
ON: Non i gradini, Gli scalini, Commissario... Gli scalini. Terzo capitolo: il ritorno del druso. Dichiarare una falsa identit pericoloso, signor Leonardo da Vinci del cazzo!
(Una lunga pausa)
COM: Il discorso del principe Cosimo prima di mettere gi le maioliche.
ON: E' per questa ragione che vi ho seguito fin qui, e che questo parco popolato di uomini inginocchiati e di danzatori caduti...
COM:...e di danzatori caduti. Ed perci che agli angoli degli affreschi, agli angoli dei muri si vedono figure...
ON: ...figure accovacciate che defecano nell'ombra. E' esatto? Lei dice di conoscere a memoria la mia biografia. Ho 48 anni, ho scritto saggi. romanzi e anche canzoni, articoli e opere teatrali. L'ultima, Nerone, l'ho diretta io... e male. Non pubblico pi nulla da sei anni.
COM: Onoff... il grande Onoff... il grande Onoff qui... come ho potuto non riconoscerla subito? io non so come farmi perdonare... mi permetta di stringerle la mano. Sono costernato per il modo indegno in cui l'abbiamo accolta...
ON: Ormai non il caso di farne una tragedia.
COM: Ma lei tutto bagnato... Presto, degli asciugamani, e degli abiti asciutti e anche delle scarpe, svelti! vuole un caff? E un altro caff!
ON: Senta, potrei telefonare, per favore?
COM: Certo, certo, anche se... mah, vediamo (Solleva il ricevitore, che d segnale di libero) Le linee sono occupate. Ma come, come, come ho potuto non riconoscerla? Eppure la sua faccia l'avr vista mille volte.
ON: Ma sa, le foto, la televisione, deformano tutto... Nascondono le cose invece di mostrarle.
COM: Verissimo, ma un personaggio come lei cosa ci fa da queste parti?
ON: Ho un casale in montagna, vicino al fiume, dove qualche volta io...
COM: Donne, eh?
ON: Se le fa piacere pensarlo...
COM: Oh, perdoni l'indiscrezione, maestro, non volevo intromettermi, mi scusi tanto...
ON: Purtroppo ci vengo raramente, solo per lavorare in pace, solo per concentrarmi.
COM: Un nuovo libro? Dunque sta scrivendo un nuovo libro, eh? mi dica che ho indovinato.
ON: Pi o meno ha indovinato...
COM: Ed da molto tempo che qui?
ON: Tre o quattro giorni... Sono arrivato gioved, oggi domenica, quattro giorni.
COM: La barba! Come ho fatto a non capirlo prima! Lei ha sempre portato la barba, ecco perch non l'ho riconosciuta subito.
GEN: Ehm... i vestiti asciutti, signor Commissario.
COM: Mettili laggi. Noi la lasciamo da solo un attimo, maestro, cos potr cambiarsi in pace.
ON: Grazie, Commissario.
COM:
(Escono tutti tranne Onoff, che si toglie la camicia. La maglietta sotto sporca di sangue. Non sa cosa fare. Strappa la maglietta e la getta nella stufa. Il Gendarme bussa alla porta ed entra.)
GEN:(entra con un paio di stivali) E' permesso? Scusi, maestro, le ho portato questi. Sono del giardiniere, le staranno larghi, ma almeno sono asciutti.
ON: La ringrazio molto. Piuttosto, mi perdoni per poco fa. Non si sar scottato, spero...
GEN: Non si preoccupi, sopravviver.
COM: (entrando) Bene. Come sta, maestro? (il Gendarme va alla scrivania. Entra anche il Capitano. Il Commissario si avvicina alla stufa.)
ON: Commissario, cosa posso dirle? Grazie per la sua indulgenza verso il mio lavoro...
COM: Oh, no, no. Sono io che devo ringraziarla. Lei non pu... immaginare quanto sia felice di averla incontrata, di aver potuto stringere la mano che ha creato i mondi in cui ho amato vivere.
ON: (finendo in fretta il caff) Non vorrei abusare della sua cortesia, ma... Se potesse farmi accompagnare...
COM: oh, certamente...
ON: Cos potr restituirvi la camicia e gli stivali.
COM: Certamente, ma... Vede maestro, sono molto imbarazzato, non so proprio come dirglielo.
ON: Ah, i documenti, ma certamente. Vi far avere anche quelli.
COM: Oh, non questo il punto...
ON: Che altro c' allora?
COM: (Si avvicina di nuovo alla stufa) Niente di grave, gliel'assicuro, ma... vorrei che si trattenesse ancora un po'.
ON: D'accordo, se lei pensa che sia necessario...
(Il Capitano e il Gendarme escono)
COM: Non nulla di serio, qualche piccola domanda, una formalit. (i due si siedono) Non le prender troppo tempo.
ON: Gliene sarei grato, perch sono molto stanco.
COM: Eh, s. Ma lei deve telefonare... Mi dia il numero, glielo faccio chiamare.
ON: 93633396.
COM: Facile da ripetere. E' il numero di casa sua?
ON: No, risponde una mia amica.
(il Commissario va alla porta, ma tiene d'occhio Onoff che fissa la stufa)
COM: Andr, passami questo numero sul diretto: 93633396. (torna da Onoff) E potrei sapere di cosa tratta il suo nuovo libro?
ON: Non vorr farmi un' intervista, spero. Se mi conosce cos bene come dice, sapr che non ne rilascio da molti anni.
COM: S, certo, lo so, anche se non ho mai capito il perch.
ON: Le interviste sono sempre inutili. Uno viene a trovarti per sentire ci che conosce gi, solo per il piacere di sentirtelo ripetere. Non lo trova ridicolo?
COM: Be' in un certo senso, s. Io vorrei che lei mi raccontasse tutto quello che lei ha fatto nella giornata di oggi. Domenica. E le assicuro che non lo so.
ON: Allora non un'intervista... E' un vero e proprio interrogatorio.
COM: Lo chiami come le pare, ma la prego di aiutarmi. Non facile per me chiedere cose del genere ad un personaggio che stimo quanto lei...
ON: Allora non me le chieda.
COM: Devo farlo, signor Onoff. Devo farlo. Come pu constatare siamo soli, non verr redatto alcun verbale... Mi dica esattamente cosa ha fatto nella sua giornata e alla fine, lei ha la mia parola che la far accompagnare e la lascer in pace.
ON: Ma una sigaretta, non ce l'avete?
COM: Mi dispiace, ma qui nessuno di noi fuma, e non saprei davvero dove....
ON: Va bene, ve bene, lasci perdere, ho capito.
COM: Fuma molto?
ON: Tre pacchetti al giorno. Ultimamente anche di pi.
COM: E oggi?
ON: Oggi devo aver polverizzato il mio record.
COM: Pu dirmi a che ora si svegliato stamattina?
ON: Alle tre e mezzo.
COM: Come fa ad essere cos preciso?
ON: Perch mi sveglio tutti i giorni alle tre e mezzo del mattino.
COM: Perch cos... puntuale?
ON: Dormo poco. Un'ora, un'ora e mezza, mai pi di due. Saranno dieci anni che mi sveglio tutti i giorni alle tre e mezzo del mattino.
COM: Esattamente come la protagonista di Geometria.
ON: Bravo. Esattamente come la protagonista di Geometria. E' una fissazione, la sua.
COM: E' vero, lo ammetto. E le confesso che poco fa sono rimasto molto sorpreso quando lei non ha riconosciuto la mia citazione 'Alle sue labbra occorreva un ultimo lamento...'
ON: Lei ricorda tutti i nomi della gente di cui ha sospettato? che ha arrestato, interrogato, sbattuto in prigione? Ricorda le loro facce, il colore dei capelli, ha conservato il ricordo delle loro parole? Non credo proprio. Non ci si pu ricordare di tutto. Il frammento che lei ha citato prima potrebbe essere tratto dal 'Palazzo delle nove frontiere', ma non ne sono certo.
COM: Ma certo, quello. E' proprio quello. L'inizio dell' ultimo capitolo... grandioso...
ON: Parlavamo di insonnia.
COM: Oh, certo, anch'io ho sofferto di insonnia per moltissimi anni. Ho provato tutte le medicine, tutte le cure e i rimedi possibili e immaginabili... Sonniferi, a non finire. Niente da fare. Poi, qualche anno fa, sono guarito del tutto, cos, di colpo. Non deve disperare, forse capiter anche a lei.
ON: Ma non ho bisogno ne' di sonniferi ne' di medicine. Convivo bene con l'insonnia. E' la mia migliore collaboratrice: proprio grazie a lei che io lavoro quando tutti gli altri dormono.
COM: Allora ha lavorato anche la notte scorsa.
ON: Meno del solito.
COM: Si riaddormentato?
ON: No.
COM: E allora che cosa ha fatto?
ON: Ho guardato a lungo il soffitto. Ed il soffitto ha guardato a lungo me.
COM: Da solo. Voglio dire, era solo a letto?
ON: Lei un investigatore di una delicatezza infinita. S, ero solo.
COM: Era solo. Continui.
ON: Mi sono alzato prima che cantasse il gallo. Ho indossato la vestaglia, ho infilato le mie pantofole una a una, poi sono andato in cucina. Ho preso una tazza di caff in compagnia di un cucchiaino di zucchero,poi ha fatto la cacca. mi sono grattato la testa, mi sono lavato, mi sono vestito, ho telefonato, poi ho riscritto quello che ho scritto ieri e preso appunti su ci che scriver domani. Quindi ho fatto una passeggiata a piedi,dopo di che sono tornato a casa e ho messo ordine nelle cianfrusaglie in soffitta.
COM: E poi?
ON: E poi sono andato alla stazione a prendere la mia agente.
COM: Come si chiama la sua agente?
ON: Daniela.
COM: Daniela come?
ON: Daniela Febbraio.
COM: E' andato alla stazione a prendere Daniela Febbraio.
ON: S
COM: E poi?
ON: abbiamo pranzato, abbiamo parlato di lavoro, nel pomeriggio l'ho riaccompagnata .
COM :Dove?
ON: alla stazione
COM: a che ora?
ON: tra le 17 e le 18. lei partita e io sono ritornato a casa.
COM: a che ora?
ON: saranno state le 19.
COM: e poi?
ON: -silenzio-
COM: e poi?
ON: Non ricordo molto bene.
COM: Non ricorda molto bene?
ON: non riesco a ricordare niente.
COM: non riesce a ricordare? ma come?ha appena lasciato la stazione, ritornato a casa, sono le 19 e poi?
ON: io... non riesco a ricordare pi niente, non ricordo, non ricordo.
COM: Ma insomma, assurdo. non riesce a ricordare quello che ha fatto appena quattro ore fa, le sembra normale, questo?
ON: E' un reato non ricordare?
COM: mi vuole prendere in giro, maestro?Lei vuole prendermi in giro!
ON: Mi ha stancato, commissario. Che cavolo vuole che abbia fatto ? che importanza pu avere? perch dovrei prenderla in giro?
COM: ricomincia, forza, dal principio. le cose cambiano, caro Onoff. io nutrivo il desiderio di aiutarla, ho tutta l' ammirazione di questo mondo per lei, le sue opere, ma fino a quando non si sar messo d'accordo con la sua memoria, lei non uscir di qui.
ON: non so che cosa farmene, del suo aiuto. Cosa sta sospettando nella sua testolina di poliziotto campagnolo mezzo fallito?
COM: avanti. il nome. Il suo nome! E' una domanda semplicissima, caro Onoff!
ON: io non risponder prima che non mi abbia lasciato telefonare.
COM: ma lei non telefona, non pu telefonare, se lo ficchi bene in testa!
ON: non pu negarmi il diritto di telefonare al mio avvocato. risponder alle sue domande solo in presenza del mio avvocato.
COM: senta, conosco perfettamente i suoi diritti.
ON: ah s ? ma se non fate altro che negarmi tutto? prima i suoi angeli custodi: 'lo chieda al commissario'. Aspettiamo il commissario. Poi lei: 'mi dia il numero la prego, glielo faccio chiamare sul diretto'. Perch non posso chiamare da questa stazione di polizia di merda?
COM: le linee sono interrotte. le sta bene cos?
ON: guardi, commissario, in tutta la mia vita di romanziere non ho mai respirato una tale esuberanza di immaginazione. complimenti.
GEN: scusi, ma guardi che la verit. quando c' un temporale la prima cosa che salta qui sono le linee telefoniche. anzi strano che non sia ancora andata via la luce.
ON: potevate dirmelo prima.
COM: le do la mia parola: non appena queste linee maledette verranno riallacciate lei sar il primo a telefonare. chiaro? il suo nome.
ON: ma perch?
COM: cosa?
ON: perch questo interrogatorio?
COM: mi dica il suo nome, la prego.
ON: perch questo interrogatorio, commissario!
COM: stasera non lontano dal suo casale stato commesso un assassinio. si sieda per favore.
ON: congratulazioni, commissario. secondo me ha gi trovato il suo assassino.
COM: non penso neanche per scherzo che lei possa essere un assassino. ma se si ostina a voler darmi a bere che non si ricorda che cosa ha fatto stasera,dopo le 19 sar costretto a sospettare che lei lo sia. il suo nome. mi risponda!
ON: mi chiamo Onoff.
COM: luogo e data di nascita.
ON: tre febbraio 1946 a Versere.
COM: professione?
ON: scrittore.
COM: sposato?
ON: due volte sposato.
COM: vale a dire?
ON: la mia prima moglie morta poco dopo il nostro matrimonio.
COM: in quali circostanze?
ON: cancro.
COM:quando si risposato?
ON: ho divorziato nove anni fa.
COM: figli?
ON: nessuno.
COM: precedenti penali?
ON: che cosa vuol sapere? quante volte ho rubato al supermercato, quante volte non ho pagato le tasse o quanti omicidi ho commesso prima di stasera?
COM: nega di avere precedenti penali. cosa venuto a fare da queste parti?
ON: gliel'ho gi detto prima. ho raggiunto il mio casale in montagna per concentrarmie per lavorare. lontano da tutti, lontano dal mondo.Lontano dai commissari di polizia.
COM: ed venuto da solo a lavorare? era da solo quando arrivato al suo casale in montagna?
GEN: un momento solo, signor commissario. (cambia foglio nella macchina da scrivere)
ON: No.
COM: No? E con chi era?
ON: con mia moglie.
COM: si sposato una terza volta?
ON: volevo dire con la mia ex moglie, anzi con la mia ex seconda moglie, per essere precisi.
COM: vi siete riconciliati?
ON: no, no, ci vediamo regolarmente che siamo diventati buoni amici, buoni amici, diciamo
COM: quante camere da letto ci sono nel suo casale?
ON: la mia ex moglie ed io dormiamo insieme quando ci vediamo, se questo che vuole sapere!
COM: quindi quando si svegliato alle tre e mezzo del mattino ed ha guardato il soffitto non era solo.
ON: mi sembra evidente.
COM: perch prima ha detto di essere solo?
ON: non ho detto questo. Controlli il suo verbale!
COM: ma non adesso, prima, prima ha detto di essersi svegliato prima che cantasse il gallo, che era solo.
ON: mi sar sbagliato! Tanto, si sempre soli
COM: da quanti giorni arrivato nel suo casale di montagna?
ON: nove giorni. Nove giorni.
COM: come fa ad esserne sicuro?
ON: come faccio ad esserne sicuro? Ma insomma, se le dico nove giorni sono nove giorni!
COM: ma prima aveva detto quattro giorni
ON: le ho detto quattro giorni?
COM: s mi ha detto quattro giorni.
ON: non me ne sono accorto. Perdo completamente la nozione del tempo, quando lavoro proprio per questo che si lavora: per perdere coscienza.
COM: mi ascolti bene, signor Onoff. Finch lei si contraddice nelle sue poesie, nei suoi romanzi, va tutto bene. Ma se lei continua a contraddirsi quando c di mezzo un assassinio, non va bene niente!
(Entra il Capitano, bagnato e sporco di fango)
CAP: Mi scusi signor Commissario, noi saremmo pronti. Quando vuole lei.
(Escono il Capitano e il Commissario)
ON: (al Gendarme) Mi scusiper favore.
GEN: s? Dica.
ON: prima nellarmadio, ho visto delle bottiglie, penso sia vino potrei averne?
GEN:(va allarmadio) questo vino buonissimo. Da queste parti dicono sia miracoloso. Ecco. Beva.
ON: grazie.
GEN: Buono, eh?
ON: buono.
GEN: ne beva ancora, vale come augurio. Buon compleanno, maestro.
ON: s, vero, il mio compleanno.
GEN: maestro, posso farle una domanda?
ON: ma non sapete fare altro, qui?
GEN: no, prima, sa quando ho fischiettato quel motivo che lei si tanto arrabbiato, ricorda?
ON: mi scusi, non ce lavevo con lei. Mi creda, mi dispiace.
GEN: no, perch io so di non essere intonato, ma laveva riconosciuta?
ON: certo che lavevo riconosciuta
GEN:be complimenti perch quella una canzone bellissima, chiss quante volte se l sentito dire in giro per il mondo, per quella canzone per me come un pezzo della mia vita. (la fischietta ancora e si allontana)
(Onoff va alla finestra)
(si spegne la luce)
GEN: ha visto? Che cosa le avevo detto io della luce? Quando piove... Maestro, si sieda qui e non si muova. Ma dove ha messo le candele(Onoff si nasconde. Il Gendarme torna con la candela) Maestro, maestro, non? Le do del vino, eh? Ma dove ha messo il bicchiere? (Onoff lo colpisce e tenta di fuggire. Il gendarme chiede aiuto. Il capitano raggiunge Onoff e lo colpisce. Onoff perde i sensi)
FINE PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
(Stessa scena, Commissario alla scrivania e Onoff seduto di fronte. A lume di candela)
COM: Il suo nome.
ON: Onoff.
COM: Luogo e data di nascita.
ON: A Versere, il 3 febbraio, giorno di S. Biagio.
COM: Quale anno?
ON: 1946.
COM: professione?
ON: scrittore.
COM: sposato?
ON: due.
COM: figli?
ON: zero.
COM: da quanti giorni arrivato al suo casale di montagna?
ON: quattro.
COM: prima quattro, poi nove, poi di nuovo quattro.
ON: quattro.
COM: e con chi arrivato?
ON: con la mia ex seconda moglie.
COM:come si chiama?
ON: Daniela.
COM: Daniela come?
ON: Daniela Febbraio.
COM:non era la sua agente?
ON: lo stesso.
COM: che vuol dire?
ON: Che la mia ex seconda moglie la mia agente..
COM: dunque lei che ha riaccompagnato alla stazione.
ON: s.
COM: a che ora?
ON: prima del crepuscolo.
COM: e poi che cosha fatto?
ON: sono rimasto a casa.
COM: rimasto a casa o tornato a casa?
ON: sono rimasto tutto il giorno a casa. Tutto il giorno. Posso avere del vino?
COM: se rimasto tutto il giorno a casa, com ha potuto accompagnare Daniela Febbraio alla stazione?
(il gendarme porta la bottiglia di vino, il commissario la prende e riempie lentamente un bicchiere)
ON: non lho accompagnata, andata da sola.
COM: e dopo che lei partita, chi venuto a trovarla a casa?
ON: nessuno.
COM: ne proprio sicuro?
ON: sono rimasto solo e non sono uscito per tutta la sera. La prego di credermi.
COM: e che cosa ha fatto dopo la partenza della sua agente? (Onoff beve) risponda.
ON: non ricordo che cosa ho fatto dopo.
COM:per ha detto di non essere uscito tutto il giorno.
ON: s.
COM: come fa a saperlo se dice di non ricordare che cosa ha fatto dopo?
ON: cosa ho fatto dopo
COM: possiamo dire che rimasto a casa fino al momento di cui conserva un chiaro ricordo?
ON: s.
COM: e poi? Dopo?
ON: non riesco a ricordare.
COM: Lei non deve pi ricordare. Lei deve solo confessare di avermi raccontato un sacco di balle! Prima ha detto di essere arrivato al casale da solo, di aver ricevuto la visita della sua agente, e di averla riaccompagnata alla stazione tra le 17 e le 18. Poi ci ripensa: venuto accompagnato dalla moglie, anzi dellex moglie, dellex seconda moglie, che anche lagente. Ma non lha riaccompagnata alla stazione, andata via da sola. Signor Onoff. Signor Onoff, in quella stazione non c nessun fottutissimo treno che si sia fermato un solo fottutissimo minuto da quando lei arrivato al suo bel casale. Per la semplice ragione che qui non c mai stata una stazione. Lei non degno delle opere che ha scritto i suoi romanzi, le sue canzoni, le sue poesie. Valgono pi di lei.
ON: me lo auguro.
COM: dica tutta la verit. Confessi!
ON:Lei sta prendendo la pi immane cantonata della sua immagino non brillante carriera.
COM: allora perch ha tentato come un ladro di galline? Perch non prova la sua innocenza? Perch non smaschera i miei sospetti? Glielo dico io perch non lo fa. Perch lei stasera ha commesso un omicidio.
ON: ma non so se qualcuno stato ucciso, e non so dove qualcuno stato ucciso. E se da qualche parte qualcuno stato ucciso, non so se una vecchietta, un ragazzino, una capra, uno spaventapasseri!
COM: lei non sa niente di niente, eppure sar proprio lei a dirci chi la vittima.
ON: mi accusa di essere un assassino e pretende di sapere da me chi la vittima? Ma lei che dovrebbe dirmi che sarebbe la mia vittima. Ma che razza di poliziotto lei, un malato? Un folle!
COM: non sono mai stato un grande poliziotto, e probabilmente non lo diventer mai, ma nella mia non particolarmente brillante carriera ho avuto occasione di occuparmi di tanti omicidi. Molti non ho saputo risolverli, per altri ho costruito soluzioni che si sono rivelate del tutto errate, in alcuni casi la fortuna mi ha offerto loccasione di imboccare il ragionamento esatto e di trovare qualche piccola chiave che funzionasse in qualche piccola serratura, pochissime volta ho colpito il bersaglio grazie alla mia sola intelligenza, ma la prima volta che mi capita di imbattermi in un omicidio in cui il solo enigma da risolvere proprio lidentit dellassassinato. E sfortunatamente non sono nelle condizioni di farlo, giacch la sua vittima ha il volto orrendamente sfigurato. Non si potr procedere allidentificazione prima di domani mattina.
ON: sa cosa penso?
COM:no.
ON: penso che lassassino sia proprio lei. Lo ha ucciso lei e un bel capro espiatorio caduto nelle sue mani proprio al momento giusto.
COM: come fa a sapere che un uomo?
ON: che uomo?
COM: lei ha detto: sa cosa penso, che lo ha assassinato lei.
ON: vuole farmi dire cose che non ho detto.
COM: come fa a sapere che si tratta di un uomo?
ON: ma non so niente, lei che confonde le acque per farmi contraddire. Lei lo sa certamente meglio di me se si tratta di una donna o di un uomo. Comunque sia non ha uno straccio di prova contro di me, e non lo sar certo un banale vuoto di memoria.
COM: vuoto di memoria? (cita da un libro) Ecco: per non morire di angoscia o di vergogna, gli uomini sono eternamente condannati a dimenticare le cose sgradevoli della loro vita, e pi sono sgradevoli pi si apprestano a dimenticarle. una frase sua, mio caro Onoff. Lei deve aver commesso qualcosa di molto ma molto sgradevole, signor Onoff per non riuscire a ricordare cosa ha fatto qualche ora fa!
ON: se gli scrittori sapessero in quali bocche andranno a finire i loro scritti, si taglierebbero la mano!
COM:e sarebbe un vero peccato Lei crede in Dio? In fondo lui il sommo scrittore se avesse dovuto tenere conto di quanti mediocri si sarebbero appropriati delle sue cose, avrebbe dovuto rinunciare a troppe cose, non le pare?
ON: Non difficile credere in Dio. A me capitato centinaia di volte, ma in molte occasioni confesso di aver provato vergogna per lui. Sarebbe stato un eccellente scrittore, se si fosse limitato a descrivere i paesaggi.
GEN: Scusi, signor commissario non ho capito bene.
COM: a domanda risponde che Dio uno scrittore di irrilevante importanza. Perch quando cito un suo libro le da cos fastidio?
ON: Il mio mestiere scrivere, tutto qui. Sentir parlare dei miei libri non mi interessa. Dopo tutto il linguaggio non serve pi a niente in questo mondo. Serve agli interrogatori di polizia.
COM: ora capisco perch non pubblica pi niente da sei anni. Dapprima avevo pensato ad unaltra crisi creativa
ON: a che cosa si riferisce?
COM: ai tre anni di silenzio che precedettero luscita del Palazzo delle nove frontiere. E trascorso tanto tempo, ma ricordo che i giornali parlarono di crisi, un lungo terrore della pagina bianca. cos?
ON: bravo. Lei sa di me pi cose di quanto non sappia io stesso, complimenti.
COM: ci pu scommettere.
ON: deluso?
COM: sinceramente s.
ON: non bisognerebbe mai incontrare i propri miti. Visti da vicino ti accorgi che hanno i foruncoli. Rischi di scoprire che le grandi opere che ti hanno fatto sognare tanto le hanno pensate stando seduti sul cesso, aspettando una scarica di diarrea.
COM: a parte me, pensa di avere molti nemici?
ON: ah! Uno di essi giusto venuto oggi pomeriggio a farmi le linguacce e non so come mai, lho ucciso.
COM: ha mai posseduto armi da fuoco?
On: No.
COM: ne propri sicuro?
ON: non ho mai posseduto nessun tipo di arma. Non so sparare, e non ho mai sparato.Lei gira a vuoto commissario, farebbe meglio a farsi dire la verit dal cadavere che ha fatto nascondere gi.
COM: come fa a sapere che c un cadavere?
ON: ero alla finestra, poco prima che mancasse la luce, ho visto con i miei occhi mentre lo tiravate fuori dal furgone. Vede commissario, lei pu accusarmi soltanto di aver maltrattato qualcuno dei suoi agenti, tutto il resto chiacchiera, non ha prove concrete contro di me, non ha un movente per accusarmi di omicidio, e lei stesso mi dice che non sa chi la vittima! Domattina ho un appuntamento con il ministro della cultura, le conviene lasciarmi andare subito, altrimenti io
COM: sta per commettere un altro reato, Onoff! Le consiglio di tacere. Si sieda.
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: caro Onoff, non escludo la possibilit di non riuscire a provare la sua colpevolezza, no. Ed in un certo senso addirittura me lo auguro, ma sappia che non andr a nessun appuntamento con nessun ministro, finch non mi dir che cosa ha fatto ieri dopo il tramonto. A costo di sentirmi raccontare che stato tutto il tempo seduto sul cesso aspettando un lunghissimo attacco di diarrea! Andiamo avanti. La sua ex seconda moglie si risposata? Vive con qualcuno? Ha un amante?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: per quanto inverosimile possa sembrare, ipotizziamo che nessuno di voi due conosca bene il luogo. E che la sua seconda moglie non sia andata alla stazione, ma a cercare una stazione, una qualsiasi, nei paraggi, per partire. Ma dopo, come pensava, maestro, di recuperare lautomobile?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: forse la sua ex moglie andata a cercare la stazione in compagnia di qualcun altro, qualcuno che poi tornato indietro al casale. Chi?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: o molto pi semplicemente non partita, forse la sua ex seconda moglie rimasta a tenerle compagnia, ma in questo caso, dov andata, quando stato fermato dai miei agenti, e perch aveva corso a tal punto da non aver pi fiato per parlare?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: il 93633396 il numero della sua seconda moglie?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: lei ha chiesto espressamente di telefonare a questo numero, e ha insinuato che la vittima potesse essere un uomo per proteggersi! La vittima la donna del 93633396? E se non lei, quante vuole che siano le vittime potenziali di un solitario uomo di successo che nessuno ha pi visto in giro da diversi anni? Quanti la conoscono cos bene da raggiungerla in questo posto sperduto nel quale lei stesso dice di andare molto raramente? La cerchia non pu essere infinita Un amico? Unamante? Un parente? Lautista, una segretaria? Il suo medico, il suo avvocato, un suo collaboratore? Un giornalista, un fotografo in cerca di scoop? Uno studente, che da tempo le rompe lanima con una lista di domande idiote? Il suo editore? Chi fra questi, venuto a trovarla ieri pomeriggio?
ON: seguir il suo consiglio di tacere.
COM: lei viene da una famiglia di militari. Suo padre stato un eroe dellultima guerra. Lei stesso stato un ufficiale, e vuole darmi a intendere che non ha mai avuta unarma tra le mani?! Seguir anche adesso il mio consiglio di tacere?
(Onoff preso da una crisi irrefrenabile di riso. Anche il gendarme ridacchia per simpatia)
COM: adesso basta, la smetta, Onoff!!
(Onoff continua la sua risata isterica. Il Capitano, ad un cenno del Commissario, lo colpisce pi volte alle spalle, finch:)
COM: Basta cos, basta.
(Il gendarme presta soccorso a Onoff)
COM:ora cambiamo musica Onoff? Con me non si scherza. Se la sua biografia risaputa in tutto il mondo, io la conosco a memoria.
ON: Era stato partorito in un fosso, ai margini di un campo. Con i denti lei aveva tagliato il cordone, ci fece un nodo e se ne and. Lo chiamarono Biagio Febbraio, perch fu ritrovato in una fredda notte di febbraio, ed era il giorno di S. Biagio. Biagio Febbraio sono io. La mia biografia falsa. Dal principio alla fine lho scritta io. Fu un vecchio che invent per me un nome adatto ad uno scrittore. Il nome di Onoff. Si chiamava Fauben, il mio migliore amico. E stato lui che mi ha reso grande. Non sono mai stato nellesercito, non so sparare. Sono cresciuto in un orfanotrofio. Ci davano solo latte tutti i giorni solo latte caldo, mattina e sera. Io odio il latte caldo.
(buio. Quando torna la solita penombra,il Commissario uscito mentre il Capitano e il Gendarme chiacchierano sottovoce. Onoff dorme.)
CAP: Non ho mai visto il Commissario cos preoccupato.
GEN:E tutto cos complicato
CAP: le prove, le prove! Vedrai che finisce cos, il maresciallo dice di no, ma
GEN: il maresciallo? Non lo sopporter mai quello.
CAP: Ma lascia perdere, fa come se non ci fosse. in fondo una brava persona. Qui tutti sono bravi, tutti.
GEN: Ma io devo ancora abituarmi, ho bisogno di tempo, non credevo che qui
(Onoff si sveglia, si accorge di essere ammanettato)
ON: che ore sono?
GEN: ha dormito solo unora. Ha freddo?Vuole riscaldarsi un po? le porto un bicchiere di vino caldo.
ON: ma come fate a vivere qui dentro?
GEN: be, certo , questo non il posto ideale per uno come lei che ha viaggiato tanto. Qui non siamo attrezzati di niente perch non siamo mica in una bella citt, noi. Noi abbiamo solo il bosco.
CAP: io faccio servizio qui da quindici anni, e mi sono sempre trovato bene. In citt non ci tornerei neanche morto.
ON:E possibile uccidere, e poi dimenticarsi?
(entra il Commissario con una foto, la da a Onoff)
COM: ben svegliato signor Febbraio. Si accomodi, e mi dica se ha mai visto questuomo.
ON: mi sembra di conoscerlo.
COM: chi ?
ON: strano, era il mio professore di matematica al liceo. Devo a lui tutto il mio amore per i numeri ,per la simmetrie, per il ragionamento geometrico. Il professor Trivarchi dimostrava i teoremi come si raccontano le favole. Le sue parole non arrivavano alle nostre orecchie, raggiungevano direttamente il nostro cervello, ed io traevo dalle sue lezioni un autentico godimento. Due rette parallele non si incontrano mai. Tuttavia, possibile immaginare lesistenza di un punto cos lontano nello spazio infinito, da poter credere ed ammettere che l le due rette si incontrino. Chiameremo quel punto, punto improprio.
(altra foto)
ON: mai vista.
(altra foto)
COM: e sicuro? Allora?
ON:s. La conosco.
COM: sarebbe a dire?
ON: una ragazza che ho amato.
COM: in grado di dirmi quando lha vista lultima volta?
ON: una mattina lho lasciata in albergo mentre dormiva. Ero andato allaeroporto, senza neanche salutarla. Venti anni fa. Come ha fatto ad avere queste foto?
COM: cerchi di capirlo da solo.
ON: le ho cercate per tanto tempo..
COM: le ha cercate anche ieri sera?
ON: s da anni frugo per ogni dove, ma non le ho mai trovate. E non solo quelle due, ce nerano tante altre. Una montagna di fotografie.
COM: coshanno di speciale quelle fotografie?
ON: tutto e niente. Un vizio che ho avuto per quasi tutta la mia vita. Viaggiavo con la macchina fotografica e raccoglievo i volti di chiunque incontrassi, ovunque andassi. Un modo bizzarro di tenere un diario, un gioco che ho abbandonato il giorno stesso che ho preso la decisione di ritirarmi dalla vita pubblica. Ho smarrito tutto. In quelle foto ci sono tutti i miei nemici, gli avversari, tutte le persone che amo, o che ho mai amato, o che non ho saputo o voluto amare. Migliaia, migliaia di facce dove le ha prese?
COM: ho semplicemente fatto perquisire il suo casale. Evidentemente non aveva cercato bene.
(rovescia sulla scrivania centinaia di foto contenute in un grosso sacco. Onoff comincia a scorrerle).
ON: ma guarda, guarda, tutte queste facce(si ferma)
COM: chi ?
ON: Fauben.
COM: Fauben?
ON: lui che ha inventato il nome Onoff.
COM: Un barbone?
ON: S, un barbone.
COM: lui, lui che ha incontrato ieri sera?
ON: e come avrei potuto? Alla sua memoria ho dedicato il Palazzo delle nove frontiere.
COM: dedicato?
ON: lei dovrebbe saperlo
COM: lei non ha mai dedicato un suo libro a nessuno, lo sanno tutti.
ON: impossibile.
COM: impossibile? (Tira fuori un libro avvolto nella carta e lo d a Onoff) Non lo sporchi, per favore.
ON: (lo sfoglia, non trova la dedica) non possibile
COM: forse avr dedicato a Fauben un suo libro ancora inedito
ON: no, non poteva essere altro che quello.
COM: perch, perch proprio quello?
ON: Fauben era un vagabondo, era luomo pi intelligente che abbia mai
incontrato. Non sono mai riuscito a conoscere il suo passato. Non voleva
parlarne. Ma ho sempre creduto che fosse stato una importante personalit. Dopo
il successo dei miei primi libri gli avevo offerto pi volte di cambiare vita,
ma non volle mai lasciare la sua tana sotto un ponte. Era un tipo fuori di
testa, trascorreva il tempo scrivendo sul retro di vecchi calendari, o
quaderni, o qualsiasi cosa trovasse nelle pattumiere scriveva fiumi, fiumi,
fiumi di parole, parole senza senso. Un giorno mi fu recapitata una sua
lettera. Laprii, e notai che per la prima volta, Fauben aveva scritto qualcosa
di leggibile. Pi che leggibile ogni frase rispettava le pi sottili regole
della grammatica capii che era morto.
COM: ma perch dice di avergli dedicato un libro se non lo ha fatto?
ON: tempo dopo attraversai un periodo molto doloroso. Non riuscivo a scrivere, non riuscivo a vivere passavo intere settimane seduto alla scrivania, senza trovare in me nulla da dire, e pensavo in continuazione a quel torrente illeggibile di parole su parole che Fauben mi aveva lasciato in regalo. Cominciai a riempire le giornate leggendo e rileggendo quella roba.
COM: cosa sperava di trovare?
ON: non era possibile, un momento prima della morte, scrivere una lettera cos toccante, cos perfetta. Dopo aver passato la vita a frugare tra i rifiuti dellumanit per allineare parole senza capo necoda. Per tre anni mi sono occupato solo di quel mostruoso rebus vero, i giornali parlavano del mio silenzio, della mia impotenza, di afasia, misantropia ma io ero riuscito a trasformare la mia fine in uninfinita eccitazione. Mille volte ho smontato quelloceano indecifrabile, sillaba dopo sillaba. E infine, scoprii il mistero Era di una semplicit incredibile: Fauben non scriveva, copiava soltanto quello che era gi perfettamente scritto nella sua mente. Scriveva le parole contemporaneamente su nove quaderni, componendo le frasi cos come si scompongono le cifre aritmetiche, ed era rarissimo trovare due termini che avessero senso uno accanto allaltro, se non accidentalmente. Era straordinario Finalmente riuscii a ricomporre il racconto, era sublime: non avrei mai neanche immaginato che fosse possibile scrivere qualcosa di cos puro, cos autentico.
COM: mi sarebbe piaciuto leggerlo.
ON: lo ha gi fatto. Diedi alle stampe quel romanzo con il titolo Il palazzo delle nove frontiere, sotto la mia firma. Il successo fu strepitoso, dopo anni di silenzio ma io ero un uomo finito, e lo sapevo solo io. Lalcool divent la mia unica allegria, e avevo bisogno di allegria ogni secondo. Disprezzo profondamente ci che ho continuato a scrivere in seguito, non sar mai in grado di raggiungere quel livello. Ma ho continuato a scrivere lo stesso, perch quando scrivo come se bevessi. La mia arte non altro che una miserevole medicina. E odio quelli che vogliono convincermi a pubblicare ci che scrivo ci che scrivo solo per non bere.
COM: Chi vuole convincerla a pubblicare ancora?
ON: il mio editore, per esempio.
COM: quando l ha visto per lultima volta?
ON: crede che lo abbia ucciso?
COM: venuto a trovarla al casale del colone?
ON: non mi ricordo niente.
COM: cosha fatto ieri pomeriggio, dopo che ha cercato le fotografie in soffitta?
ON: ho continuato a cercare
(il commissario gli mostra un sacchetto di plastica con dentro una pistola)
COM: ha cercato questa?
ON: s.
COM: e dopo, dov andato?
ON: dopo mi sono seduto e ho guardato. mai stato seduto ore e ore a guardare da una finestra, senza vedere nulla?
COM: e dopo, cosa ha fatto?
ON: Paola tornata.
COM: Paola? Sinora aveva detto di essere stato in compagnia di Daniela Febbraio.
ON: solo Paola stata al casale del colone. Daniela non la vedo mai.
COM: Chi Paola?
ON: chi Paola tutto
COM: perch prima non aveva voluto parlare di lei?
ON: perch si prova un grande disagio ad essere amati
COM: Paola Quindi, Paola giunta con lei al casale, dopo qualche giorno andata via. Forse ieri stesso. E poi nel pomeriggio tornata da lei. cos?
ON: s.
COM: perch tornata cos presto? Cos accaduto?
ON: Non voglio tornare a casa.
COM: vuole portarla a casa? Perch Paola vuole portarla via?
ON: V via con loro. V via con Cesare.
COM: Cesare? Chi c insieme a Paola?
ON: amici insopportabile amici.
COM: chi Cesare? Il suo editore?
ON: vi raggiungo stasera Andate via!
COM: perch vuole rimanere da solo? Ha tagliato i capelli?
ON: s.
COM: perch ha tagliato i capelli? Perch si rasato la barba?
ON: voglio guardarmi.
COM: voleva rivedere il suo volto come non lo rivedeva da tanti anni? E dopo. Che ha fatto?
ON:non trovo le parole. Non so che scrivere
COM: lei ha cercato di scrivere qualcosa. Ha scritto questa?
(gli mostra una lettera)
ON: (leggendo) non ho niente da dire che possa essere detto. Avrei preferito il silenzio, il mio pi fedele amico, elegante, infallibile. Ma per quanto sia stato capace di vivere nellisolamento, mi assale ora lassurdo desiderio di ringraziare. Di dare una spiegazione, un segno, quale non saprei. Dimenticatemi spesso. Dimenticate Onoff.
( smette di piovere, comincia a far
giorno. dopo una lunga pausa, Onoff raccoglie una foto)
COM: lunica che non ha riconosciuto.
ON: me laveva fatta Fauben. Avr avuto cinque anni in questa foto.
(torna la luce)
COM: (indica al Gendarme il telefono. Il Gendarme toglie le manette ad Onoff) le avevo dato la mia parola, maestro. Se vuole
ON: (prende il telefono, compone il numero) Pronto Paola, sono io, sono Onoff
(la voce femminile al telefono continua a ripetere chi parla come se non sentisse niente)
ON: devo dirti molte cose, ti prego, ascolta!
(attacca il telefono)
ON: Paola, sono Onoff. Ascolta, quello che ho fatto terribile, lo so, ma perch non mi senti, Paola?
(voce come sopra, poi riattacca)
ON: (al Commissario) dite al ministro che non mi aspetti pi.
(Onoff prende un foglio dalla macchina da scrivere del gendarme, e vede che completamente bianco. Tutti i fogli sono bianchi).
(il commissario accompagna alla porta Onoff. Il capitano fa entrare un uomo avvolto in una coperta. Il Gendarme gli offre del latte caldo)
ON: Non sa ancora niente?
GEN: neanche tu lo sapevi. Neanche io. Neanche lui. Neanche il Commissario. Nessuno lo sa, quando arriva qui.
COM: bella giornata. Buon segno, caro Onoff.
ON: c una cosa che le vorrei chiedere.
COM: la prego.
ON: potrei portare con me le mie fotografie?
COM: be in effetti non avremmo il diritto di farlo, perch tutto ci che faccio prelevare deve essere rimesso al pi presto nel suo esatto posto, lei comprende. Ma chi vuole che far caso alla sparizione delle sue foto smarrite
ON: nello studio, dentro la scrivania, nel primo cassetto a sinistra, cera
COM: un manoscritto?
ON: il manoscritto del mio ultimo libro. Ha prelevato anche quello?
COM: no.
ON: peccato.
COM: ma ho letto qualche pagina. Quanto bastato per rendermi conto che magnifico. Impareggiabile, sublime. Il suo pi bel libro, la cosa migliore tra quelle che ha scritto e che non ha scritto. Avr un immenso successo. Ed ora (gli porge la mano) Buon viaggio, maestro.
ON: Grazie, Commissario. Non so ancora il suo nome.
COM: ah, be mi chiami pure Leonardo Da Vinci.
ON: grazie, signor Leonardo Da Vinci. Lei fa un buon mestiere. Difficile, ma
(Onoff se ne va con il Capitano, il Commissario si siede alla scrivania mentre il Gendarme finisce di raccogliere le fotografie).
Fine
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